Amatori
Rivenditore Montana Rivenditore Vitra
Il “viaggio” è ciò che per più tempo mi ha appassionato e da sempre ho avuto la fortuna di viaggiare molto.
Ancor prima di ultimare i miei studi universitari di Architettura a Venezia ho vissuto per molto tempo a Bali, ed è li che ha avuto inizio la mia personale collezione di perle, pietre e tessuti.
Il lavoro di Stylist di arredamento successivo alla mia laurea mi ha dato modo di continuare a viaggiare accumulando nel tempo oggetti di perle provenienti da popolazioni africane, americane, asiatiche, facendomi ricordare che le perle di vetro sono state per ogni popolo uno strumento per esprimere la propria creatività artistica stimolando la comunicazione visiva. Con le perle si palesavano il rango e lo status sociale, si componevano feticci, amuleti, talismani, oltre che gioielli. Ci si proteggeva dalle malattie e dagli spiriti maligni.
Per sottolineare il fascino che suscitano in me questi piccoli oggetti non posso dimenticare che in antico la perla di vetro costituiva, in assenza di valuta comunemente accettata, l’elemento di scambio delle merci.

Con il tempo la mia collezione di perle mi ha spinto verso una nuova forma di espressione, diversa da quella di Stylist : ho sentito infatti la necessità di dare nuova forma a quegli oggetti fatti di perle che tanto amavo.
Così le mie perle, le mie collane si sono trasformate in particolari “assemblaggi” di materie, forme e colori che io trovavo e trovo belli ed armoniosi insieme: collane, dunque, che potevano essere formate da perle in vetro e pietre dure, vetro e coralli o vetro e resina, perché no? In fondo, se ci pensiamo bene, la perla veneziana da sempre è stata usata da sola o spesso unita a perle di altra provenienza, così come ai metalli più vari, pregiati o comuni, e a conchiglie, semi, ossa, componendo collane o altri oggetti il cui significato spesso trascende da quello meramente estetico: per questo amo il vetro, non solo per la sua consistenza materica, ma anche per la sua capacità di convivere con altre materie, per la bellezza che sa generare. Bellezza che per me, spesso, è fatta anche di personali ricordi di un viaggio, di profumi, di colori, di paesaggi, e che da spazio alle mie riflessioni quando, lavorando con i frammenti di una collana, ho la possibilità di immaginare i luoghi e le esperienze che li hanno determinati. Bellezza che mi rende felice nella fatica della sua ricerca e che vorrei fosse ritrovata e condivisa da quanti vorranno osservare, toccare, indossare le collane che provando e riprovando con passione lentamente creo.
E’ perché queste perle raccontano storie di luoghi e di persone che vi invito sabato 16 dicembre…..